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l'etica al tempo della crisi

l'etica al tempo della crisi - dove c'è Portebelle c'è casa

Essendo titolare di una impresa commerciale mi pongo spesso il quesito: 

 è meglio fare una proposta seria, completa, usanto prodotti, materiali di consumo e metodologie corrette, anche se il prezzo poi sale e quindi rischiare di non prendere la commessa perché considerata meno vantaggiosa dal potenziale cliente oppure è meglio presentare il prezzo più basso con prodotti di scarsa qualità e affidabilità, limitare al minimo i materiali di consumo e attaccare finestre e porte al muro "alla meglio" ?

Esiste ancora una etica commerciale e professionale, ammesso che sia mai esistita, oppure conta solo arraffare, salvo poi fallire miseramente lo stesso, perché nel medio lungo periodo le balle non reggono e anche se qualcuno abbozza, la maggior parte dei clienti fregati produce una discreta quantità di pubblicità negativa, oltre a qualche lettera dell'avvocato.

Io ho fatto al mia scelta e i miei clienti sanno qual'è. Devo ammettere che a volte viene la tentazione di adeguarmi ad una certa concorrenza, poi entra un nuovo cliente dicendo "mi manda il mio amico x che ha già fatto il lavoro con voi 2 anni fa, o il mio collega  mi ha parlato bene di voi" e allora ritorno ad essere fiducioso nel fatto che solo la correttezza ci può veramente garantire un futuro.

 

Luca Ciardi

07/05/2016 23:41